Una casa. Un asciugamano. E un eroe burbero sul punto di perdere il cuore. L’ultima cosa che mi aspetto quando torno a casa dopo una missione militare è trovare la mia cotta del liceo nel corridoio… con addosso solo un asciugamano. Bentornato a Huckleberry Creek, Gabe. A quanto pare mia nonna — regina incontrastata delle interferenze amorose — ha “dimenticato” di dirmi che, mentre ero all’estero, ha affittato casa mia a Felicity Harmon. Felicity è pura luce. Sempre sorridente. Gentile. Bellissima. E assolutamente fuori dalla mia portata. Mi ripeto che posso gestirla. Restare burbero. Essere educato. Riparare la casa. E poi lasciarla andare. Peccato che ora siamo coinquilini. E lei mi fa ridere. Cucina per me. Si accoccola sul divano come se fosse la cosa più naturale del mondo. Tra cene condivise, sguardi rubati e una nonna fin troppo curiosa che tifa apertamente per il lieto fine, i muri che avevo costruito iniziano a crollare. Felicity merita molto più di un contractor scontroso appena tornato dalla guerra. Ma più mi avvicino a lei, più inizio a chiedermi se forse mi sono sempre sbagliato — su quello che posso offrire… e su chi voglio davvero accanto a me. Lei è sempre stata il sogno. La scommessa che non ho mai avuto il coraggio di fare. Fino ad ora.